Pubblichiamo una sintesi dell'intervento di Sahra Wagenknech, a chiusura dell'assemblea del Die Link. Tra gli oratori invitati c'era anche Melenchon che ha parlato dei rischi di una guerra in Europa.

Il primo capitolo di Deficit racconta e commenta alcune tappe della storia dell'integrazione europea, dalle sua radici fino alla caduta del muro di Berlino. Il secondo capitolo di 'Deficit' racconta, attraverso le parole di Giorgio La Malfa, i passi che hanno condotto alla creazione della moneta unica.
Inizia in seguito l'analisi delle sue criticità. Massimo Pivetti spiega perché l'euro si possa definire un successo nonostante i disastri che ha contribuito a causare. Con Antonio Maria Rinaldi, Alberto Bagnai e Giulio Sapelli si parla di privatizzazioni e investimenti diretti esteri. In conclusione Antonella Stirati introduce il tema della bilancia dei pagamenti e le sue correlazioni con la presenza di un cambio fisso.Esaurita la parte prevalentemente storica affrontata nei primi due capitoli, con il terzo capitolo di 'Deficit' comincia un'analisi differente dei vari temi, a tratti economica, a tratti politica, sempre e comunque attraverso le parole dei nostri intervistati. Si parlerà di svalutazione salariale, disoccupazione, libertà di movimento dei capitali, Germania e altro.

Pandora tv propone una selezione della trasmissione Cross Talk, in onda su RT. Si parla degli attentati di Bruxelles cercando di "unire i puntini", come dice Pepe Escobar, cioè di giungere a un'interpretazione politica seria di cosa è accaduto a Parigi e Bruxelles e cosa si potrebbe fare per evitare che succeda ancora. Purtroppo le conclusioni degli analisti in studio sembrano distanti dalle posizioni dei burocrati che governano l'UE.

Durissimo intervento dell' Avv. Marco Mori, alla conferenza presso il Parlamento Europeo a Bruxelles... "l'UE è un totalitarismo finanziario".
Stabilità dei prezzi e competitività vengono prima della pace e del benessere del popolo;
le leggi le fa un organo non eletto (la Commissione);
gli stati sono espropriati della loro sovranità;
i valori sociali e umani delle Costituzioni nate dall'antifascismo vengono stracciati in favore di interessi economici neoliberisti.
L'Unione Europea si configura quindi come una dittatura finanziaria che ha nell'Euro le sue truppe d'assalto, e nei vincoli di bilancio uno strumento di coercizione sulla libertà degli Stati.

Questo sta scritto sui trattati. Poi, se volete, baloccatevi ancora con le favole sul "grande sogno dell'europa dei popoli".

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