LA VERA ESSENZA DIABOLICA DEL #MES
Si parla tanto di MES in questi giorni, dividendo l'opinione pubblica tra chi lo esalta e chi lo ritiene una mostruosità. Proviamo a fare luce su quali sono le vere intenzioni e i veri scopi che vogliono raggiungere attraverso questo meccanismo.

Pubblichiamo una sintesi dell'intervento di Sahra Wagenknech, a chiusura dell'assemblea del Die Link. Tra gli oratori invitati c'era anche Melenchon che ha parlato dei rischi di una guerra in Europa.

A velocità crescente l'Europa sta tornando ad essere un'espressione puramente geografica. L'unità dei Paesi europei è un'utopia a cui credono sempre in meno ed i Paesi più forti, come Francia e Germania, ormai non esitano a fare una politica di interesse nazionale smaccata e palese. Ma è da est e da sud che arriva la vera minaccia alla sopravvivenza della costruzione europea, con i popoli che rifiutano i diktat europei economici dell'austerità folle e il modello di società post nazionale che minaccia l'identità e la coesione sociale.

Il primo capitolo di Deficit racconta e commenta alcune tappe della storia dell'integrazione europea, dalle sua radici fino alla caduta del muro di Berlino. Il secondo capitolo di 'Deficit' racconta, attraverso le parole di Giorgio La Malfa, i passi che hanno condotto alla creazione della moneta unica.
Inizia in seguito l'analisi delle sue criticità. Massimo Pivetti spiega perché l'euro si possa definire un successo nonostante i disastri che ha contribuito a causare. Con Antonio Maria Rinaldi, Alberto Bagnai e Giulio Sapelli si parla di privatizzazioni e investimenti diretti esteri. In conclusione Antonella Stirati introduce il tema della bilancia dei pagamenti e le sue correlazioni con la presenza di un cambio fisso.Esaurita la parte prevalentemente storica affrontata nei primi due capitoli, con il terzo capitolo di 'Deficit' comincia un'analisi differente dei vari temi, a tratti economica, a tratti politica, sempre e comunque attraverso le parole dei nostri intervistati. Si parlerà di svalutazione salariale, disoccupazione, libertà di movimento dei capitali, Germania e altro.

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