In un documentario impressionante per accuratezza e dimensioni, John Pilger rivela ciò che i canali ufficiali non dicono: che la più grande potenza del mondo militare, gli Stati Uniti, e la seconda potenza economica mondiale, la Cina, entrambe dotate di armi nucleari, sono sulla strada della guerra. Il film di Pilger è un avvertimento, e una ispirata storia di resistenza.

 

Il documentario svela i costi umani e ambientali dei nostri smartphone. Sottotitoli in italiano.

La Apple è maestra nel marketing e senza alcun dubbio il design dei suoi prodotti è eccellente. Tuttavia, pochi sanno in che modo la multinazionale creata da Steve Jobs riesce a soddisfare l'immensa richiesta planetaria. La Apple dà in appalto la produzione a ditte che operano in Cina, dove nel paese del comunismo le leggi sul lavoro sono inesistenti o violate sistematicamente!

Ha sfilato l’esercito più grande del mondo questa mattina a Pechino sulla piazza Tienammen. Spettacolare parata per il settantesimo anniversario della vittoria nella seconda guerra mondiale. 12.000 soldati, 500 mezzi, 200 aerei, alcuni decollati dalla prima portaerei cinese, di recente realizzazione. Un imponente apparato militare, che il mondo vede per la prima volta. Per l’84% dei corpi dell'esercito e dei nuovi mezzi a disposizione delle Forze Armate è la prima apparizione assoluta in pubblico.

Perchè fino ad oggi la Cina ha tenuto un profilo così basso nelle relazioni politiche interne all'ONU? Continuerà su questa linea? Come colmerà la distanza culturale con il resto del mondo? Sono i temi del terzo e ultimo appuntamento con "Il secolo cinese".

Giulietto Chiesa prosegue l'analisi sulla Cina di oggi: confrontando gli armamenti tra le due superpotenze mondiali, è chiaro che la bilancia pende dalla parte degli USA. Tuttavia l'avanzamento tecnologico cinese è sempre più veloce e non è escluso che nei prossimi anni le due forze arrivino a bilanciarsi.

Nella loro "missione lunare" i cinesi commettono gli stessi errori degli americani 40 anni fa.

Documentary with author Philip Short

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