Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso, è considerato “il Che Guevara africano”. Si rifiutò di pagare il debito del suo paese che riteneva un’eredità coloniale. Venne ucciso il 15 ottobre 1987 dal suo ex compagno d’armi e collaboratore Blaise Compaoré, che organizzò un colpo di stato con l’appoggio di Francia e Usa e con l’intervento di militari liberiani. Il suo discorso sul debito, considerato un manifesto della lotta al neocolonialismo, fu pronunciato il 29 luglio 1987 durante la riunione dell’OUA ad Addis Abeba, pochi mesi prima della sua morte.

Le voci degli studiosi Carlo Batà (autore di «L'Africa di Thomas Sankara», edizioni ACHAB) e Marinella Correggia («Thomas Sankara. I discorsi e le idee», edizioni Sankara) raccontano chi era Thomas SANKARA.

Le testimonianze del sociologo svizzero Jean Ziegler, amico del leader africano a cui ha dedicato il libro «Sankara. Un nouveau pouvoir africain», e di Jean Leonard Touadi, congolese, filosofo e sociologo, primo parlamentare di colore in Italia, raccontano l'importanza della sua figura e le speranze a cui diede corpo per il riscatto dell'Africa.

Videomessaggio realizzato in occasione dell'evento : "Thomas SANKARA. Il Presidente del futuro." organizzato il 21 dicembre 2012 al Tempio Valdese in Piazza Cavour a Roma.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.