EHI, GIORNALISTA!!!

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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda"

(Horacio Verbitsky)

 

 

Si può essere stimati professori universitari, collaborare con un canale televisivo in qualità di editorialista ed essere accusato di essere un agente della disinformazione al soldo del nemico? Sì, ed è quanto è accaduto a Glenn Diesen, ospite di un’intervista esclusiva su #Byoblu24​, professore di geopolitica ed economia dell’Eurasia all’Università del Sud-Est della Norvegia. Diesen è anche editorialista del canale televisivo russo RT, emittente finanziata dal governo russo e, proprio per questo, considerata megafono di Vladimir Putin. Il professore si è visto attaccare con l’accusa di diffondere propaganda filorussa in Norvegia, proprio dentro l’Università in cui lavora. “Si può essere d’accordo o meno con le politiche della Russia – spiega il professore – ma questo non significa che un accademico non possa esprimere le proprie posizioni”. La critica del professor Diesen si sofferma sul fatto che “i mezzi di comunicazione non entrano in merito alle argomentazioni, ma preferiscono concentrarsi sulla persone che le esprime, attaccandola o denigrandola”.

Gabriele Sannino traccia un quadro spietato del sistema informativo mainstream "completamente asservito rispetto ad una oligarchia del denaro senza scrupoli". "Molta gente inizia ad aprire gli occhi anche se la forza distruttiva e ipnotica della televisione non si è ancora completamente esaurita"

Partendo dal suo libro, "Sub Limen", Federico Povoleri - Regista e Scrittore - torna ad occuparsi di Propaganda, tema di estrema attualità.
Tutto nella comunicazione si muove seguendo questo schema, anche nell'informazione, che viene manipolata ad arte da chi gestisce anche il Potere.
I canoni e le regole sembrano scritte, tanto sono concordanti con quello che sembra un approccio teorico alle idee di Bernays.
In questa intervista, realizzata da Beatrice Silenzi - Giornalista - Povoleri analizza la questione, esaminando le diverse sfaccettature.
(29 Gennaio 2021)

Dopo la sospensione del canale Youtube di Byoblu, testata giornalistica registrata in tribunale, l’Osservatorio Permanente Legalità Costituzionale di Generazioni Future ha deciso di portare il caso fino a Strasburgo.

Nella lunga chiacchierata con uno dei suoi più noti esponenti, il giurista internazionale Ugo Mattei, ordinario di diritto civile all’Università di Torino, scopriremo perché e come questo si lega alle trasformazioni in atto a livello globale, che spingono il professore a parlare di una “deportazione online” degli abitanti della Terra, dove sono più controllabili e dove garantiscono un enorme flusso di capitali ai pochi regnanti di questa nuova era. Nomi altisonanti, che partono da Jeff Bezos per arrivare a Bill Gates, le cui infinite ricchezze sono la causa della povertà dei popoli, e per questa ragione dovrebbero esserne “espropriati” al fine di restituire all’umanità una possibilità di benessere e una nuova circolazione dell’economia.

Chi non rispetta le linee guida delle autorità sanitarie internazionali può incorrere in richiami e sanzioni, fino alla chiusura definitiva del canale: è questa la sostanza delle nuove norme per la community previste da YouTube a partire dal 2021.

È giunto il momento di rendersi conto che ci troviamo in un vero e proprio regime totalitario, regime nel quale la verità è dettata dalle élite attraverso la propaganda che si serve dei media mainstream, che possiede e controlla.

In questa ottica, non appare quindi così strana la sospensione di una settimana che YouTube ha inflitto a Byoblu senza possibilità d’appello, primo “avvertimento” in vista della chiusura definitiva del canale.

Nella società del politicamente corretto coloro che non si allineano al pensiero unico vengono marchiati con etichette denigratorie e diffamatorie con cui incasellare i dissidenti (complottista, terrapiattista, fascista, omofobo, analfabeta funzionale, ecc.). Lo stigma serve per convogliare il biasimo collettivo sui dissidenti: come un’ombra li accompagnerà deviando l’attenzione dal loro pensiero al marchio di infamia che li infanga e li precede. Il totalitarismo democratico ha i suoi cani da guardia, i suoi psicopoliziotti, pronti a riportare all’ovile chiunque dissenta od osi manifestare pubblicamente dei dubbi.Il dubbio non è consentito ed è pericoloso perché può “contagiare” il resto della popolazione, portando a un calo di consenso. Il paradosso è che i mastini del pensiero unico, gli stessi che abbracciano la creazione di task force e che vorrebbero introdurre disegni di legge per censurare il web da fake news e teorie del complotto, sono i primi a perseguitare in modo violento, volgare e sguaiato i propri avversari, ricorrendo anche a falsità, strategie retoriche e a diffamazioni.

La censura è solo uno dei tasselli di questo fenomeno.

Dalla censura nei confronti di Trump, oscurato dai principali social media, a quella esercitata nei confronti di chiunque sia scomodo o non allineato al mainstream, tutto viene portato alla luce in questa intervista.
Dissentire, criticare e discostarsi dal pensiero unico, non sembra essere più possibile e chi tenta questa via, viene bloccato, zittito e censurato, così come accade già anche ad eminenti personalità della medicina, della ricerca, della politica.
Enrica Perucchietti - Scrittrice - ospite di Beatrice Silenzi - Giornalista - torna a parlare di Verità e di Fake news (argomento anche del suo ultimo nuovo libro): contenuti che vengono considerati pericolosi per la massa, da parte di coloro che vogliono mantenere il controllo dell'informazione.
In molti casi viene applicata quella che è stata definita in modo inequivocabile come la "Censura costruttiva", nei confronti di personaggi più o meno scomodi e verso chi prova a esprimere dubbi sulla gestione politica o pandemica.
Soprattutto negli ultimi mesi, del 2020, si è assistito ad una recrudescenza di questo stato di cose, mentre i cittadini sono stati deresponsabilizzati e resi impauriti ed incapaci di comprendere.
(12 Gennaio 2021)

Edoardo Sylos Labini, fondatore ed editore del mensile CulturaIdentità, presenta il numero di Gennaio su Vox Italia Tv. "Dobbiamo resistere contro lo strapotere delle piattaforme digitali che impongono il pensiero unico e censurano i dissidenti. E' una lotta difficile ma che va combattuta valorizzando le identità regionali che esistono nella nostra meravigliosa Italia"

Dominati con la tecnica dello shock e il senso di colpa - Enrica Perucchietti

L’appuntamento del Sabato con “Le FAKE NEWS di tv e giornali” con ENRICA PERUCCHIETTI giornalista e scrittrice, studiosa ed esperta di tecniche di manipolazione mediatica.
Conduce CARLO SAVEGNAGO

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