EHI, GIORNALISTA!!!

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"Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia. Il resto è propaganda"

(Horacio Verbitsky)

 

 

Il convegno organizzato dall’onorevole Vittorio Sgarbi al Senato etichettato come il ‘Convegno dei negazionisti’, il servizio giornalistico con militari armati sulle spiagge di Ventimiglia e adesso la commissione parlamentare contro le fake news, che rischia di imporre un bavaglio alla libera informazione.
Fulvio Grimaldi, forte di una prestigiosa carriera trascorsa tra le redazioni della BBC e della Rai, delinea le ragioni del crollo di credibilità della stampa mainstream nel corso degli ultimi vent'anni.

Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice, demistifica tutti gli strumenti che il sistema utilizza per tacitare, impaurire e diffamare chi dissente

Fulvio Grimaldi, giornalista e documentarista. Nella sua carriera ha lavorato per numerose radio e testate giornalistiche, tra le altre la BBC di Londra, RAI, Lotta continua, Vie nuove, Liberazione e Paese sera. È stato per molti anni inviato di guerra e di ambiente della la RAI

. Molti noti sono i suoi documentari sui fronti di guerra, in Iraq, Palestina, Siria, Eritrea, oltre che in tutta l’America Latina

. Il suo ultimo libro si intitola “Cambiare il mondo con un virus. Geopolitica di un’infezione”, edito da Zambon

Che la caccia in rete ai giornalisti non allineati abbia inizio! Un articolo pubblicato su Repubblica riporta uno studio condotto da NewsGuard, un’azienda americana privata che censisce e analizza i siti di informazione di tutto il mondo stabilendone il grado di affidabilità. Su NewsGuard vengono etichettati come "disinformatori" cinque account Twitter italiani, fra questi c’è Byoblu, il profilo dello psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi e quello dell’attivista politica Patrizia Rametta. Insieme a loro e al direttore di Radio Radio Fabio Duranti scopriamo chi si cela dietro al nuovo "baluardo" della corretta informazione, con il prezioso contributo del direttore di Urbanpost Andrea Monaci, che ha svolto un’inchiesta sul tema: “NewsGuard, la finta Ong franco-americana che controlla e censura i media italiani: quis custodiet ipsos custodes?”.

P.s. mentre realizziamo questa intervista, Youtube ha oscurato il quarto video di Byoblu in un mese. Proprio uno di quelli indicati da NewsGuard...

Dopo mesi di stop finalmente l’Italia si appresta a ripartire ma sono tanti ancora i dubbi e le incertezze.
Cosa lascia un’esperienza simile? A questa e a tante altre domande risponde l’imprenditore e formatore romano Leonardo Leone che, fra le varie iniziative, ha deciso di costituire l’associazione Imprenditori Uniti con un obiettivo ben preciso: “Solo unendo le forze si possono cambiare le cose e ottenere le giuste garanzie che il Governo in questo momento non sta dando - e prosegue - ogni imprenditore ha il diritto di essere ascoltato!”. In questo periodo di emergenza, l’imprenditore ha anche realizzato più interviste, nel suo canale, a diversi personaggi ‘scomodi' all’informazione unica vedendosi oscurare in una sola settimana 3 video. Vi ricorda qualcun altro?

RETTIFICA: La notizia data nella rassegna stampa di stamattina, al minuto 9:19, riguarda un fatto accaduto in Australia e non in Gran Bretagna come erroneamente riportato.

Bannati e censurati di tutto il mondo unitevi! Da oggi chiunque abbia subito una “ingiustificata” censura o ban da parte di Facebook, Instagram, Twitter e Youtube, può denunciarlo in un sito lanciato dalla Casa Bianca. Il sito – che al momento è bloccato per sovraccarico – chiede agli utenti di fare uno screenshot e linkare il materiale che è stato pubblicato e censurato. L’attenzione verso i social del governo americano è scattata già nei mesi scorsi, quando senatori repubblicani hanno subito censure sui loro profili. Lo stesso Trump ha avuto un incontro con il fondatore e CEO di Twitter, Jack Dorsey, in cui si sarebbe parlato, tra le altre cose, del fatto che il presidente perda continuamente followers dal suo account Twitter.

Per la terza volta consecutiva nell'ultimo mese un video di Byoblu viene oscurato, senza avere apparentemente violato alcuna norma. Questo avviene per fantomatiche "segnalazioni". Da dove arrivano queste segnalazioni? Non esiste democrazia senza la possibilità di confrontare idee e opinioni diverse. Noi andiamo avanti, come dev'essere e come sempre sarà. Ma chiediamo con forza che il Governo relazioni sull'attività della cosiddetta Task Force contro le Fake News: cosa stanno facendo? Esiste un report delle loro attività? Sono loro che segnalano a Youtube i contenuti da rimuovere? Come cittadini di una democrazia nella quale esiste un Governo che dispone della libera circolazione delle opinioni, crediamo di avere il diritto (visto che i processi equi non vanno più di moda) di sapere se c'è qualcuno che emette sentenze di condanna e poi ne dispone l'esecuzione.

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