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"Personal computer, blog, internet, siti web, social network, videogiochi… La vita “reale”, oggi, non è che il rifugio di tutti coloro i quali sono incapaci di vivere virtualmente."

 

 

Nella seconda parte dell’incontro con il giornalista Giulietto Chiesa, avvenuto a Fermo lo scorso 28 dicembre e moderato dal direttore di ANTIMAFIADuemila Giorgio Bongiovanni, si sono toccati grandi temi di attualità. Primo fra tutti la crisi mediorientale. La causa scatenante di quello che Chiesa ha definito come “l’eterno focolaio” è la pretesa dell’Occidente, Stati Uniti in primo luogo, di potersi “impadronire delle risorse energetiche tradizionali”. L’oro nero, il petrolio, su tutti, di cui il vicino Oriente è il primo esportatore mondiale. La costante instabilità di quell’ampia area geografica è dovuta, secondo il fondatore di Pandora Tv, proprio al tentativo dei così detti “padroni universali” di garantirsi l’approvvigionamento di queste risorse, ragione per cui “chi si oppone a tutto questo viene definito un nemico, come l’Iran e il Venezuela. Fino a quando il sistema non avrà il controllo di tutto il Medio Oriente questo resterà un focolaio di guerra”. Altro punto sensibile di attualità preso in analisi è l’evoluzione dei sistemi tecnologici moderni.

Sai cosa sono i Big Data? Sai come i social network li utilizzano per te (o contro di te)? Se la tua risposta è no, forse allora dovresti guardare questo video

Il 5G viene venduto come una tecnologia utile e indispensabile. Eppure non solo le sue ricadute sulla salute non sono state accertate, ma è dal punto di vista della sicurezza personale e, addirittura, dal punto di vista bellico, che il 5G minaccia di avere conseguenze inquietanti.

Ne discutiamo con Andrea Grieco, fisico esperto di elettromagnetismo, Gioacchino Genchi, avvocato e consulente informatico dell'Autorità Giudiziaria, Ugo Mattei, giurista e docente di diritto internazionale, Vincenzo Camporini, ex-capo di Stato maggiore dell'aeronautica militare e della difesa, e tutti gli altri ospiti che si aggiungeranno via via.

Byoblu torna a parlare del 5G, la quinta generazione di una tecnologia che irradia un segnale elettromagnetico pervasivo e onnipresente, che potrebbe cambiare le nostre vite. L'Alleanza Nazionale STOP5G ha portato alla Camera dei Deputati le sue preoccupazioni sui rischi per la salute di questa tecnologia.

Ci sono stati un po' di inconvenienti tecnici a cui abbiamo lavorato per cercare di eliminarli e ci scusiamo con voi se vi hanno creato disagio.

USA, i poteri forti divisi sulla Cina: dazi o guerra?
Appuntamento con i temi di geopolitica, i fatti internazionali e le breaking news più importanti del mese. Ospite di Carlo Savegnago SIMONE LOMBARDINI dell’Università di Genova-Dipartimento Ricerca, esperto di politica internazionale, membro del “Comitato No guerra No NATO”.

Gli smartphone, le smart tv, le smart city, gli smart watch, le lavatrici smart, i frigoriferi smart, tutto finisce nei big data, e soprattutto... tutto ti spia. Quanto ne sei consapevole? Cosa fanno con le conversazioni che fai con tua moglie in camera da letto?

"La pubblica amministrazione ha iniziato, così come il privato, ad adeguarsi alla nuova normativa sulla privacy dal punto di vista degli adempimenti più burocratici, cercando di recuperare quel gap soprattutto in materia di sicurezza che la caratterizzava". Così all'agenzia Dire Corrado Giustozzi, Cibersecurity Expert dell'Agenzia per l'Italia digitale, durante il Dig.eat 2019 organizzato da Anorc al Teatro Eliseo di Roma.

Parlare oggi di smartphone è facile: tutti hanno un dispositivo mobile in tasca e tutti lo utilizzano per parlare, messaggiare e cercare informazioni. Lo smartphone oggi è imprescindibile e non ci sono più fasce di età o tipologie di utilizzatori che scelgono il cellulare per un'esigenza vera e propria. Nella società moderna tutti devono essere connessi, online, pronti a rispondere, scrivere, condividere e non viene considerato strano un bambino di 10 anni che manda messaggi vocali o si scatta selfie o un nonno che parla con Google cercando le informazioni meteo del giorno dopo.

Quaranta secondi. È il tempo medio di attenzione davanti a uno schermo quando siamo al lavoro. E fuori dall'ufficio, va ancora peggio: saltiamo continuamente da una chat a una foto Instagram, da un post all'altro di Facebook, da un link all'altro. Siamo in una parola, IPERCONNESSI.

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