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"L'economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano valute, mercati e credito praticano il terrorismo internazionale contro i paesi poveri e contro i poveri di tutti i paesi con tale gelida professionalità da far arrossire il più esperto dei bombaroli."

(Eduardo Galeano)

 

Appuntamento con i temi di geopolitica e i fatti internazionali più importanti del mese. Ospite di Carlo Savegnago in collegamento da Oslo il dott. SIMONE LOMBARDINI dell’Università di Genova, esperto di politica internazionale. In studio il dott. GIANCARLO MARCOTTI analista finanziario, direttore responsabile del sito www.finanzainchiaro.it  e autore dell’omonimo canale YouTube.

Appuntamento con i temi di geopolitica e i fatti internazionali più importanti del mese. Ospite di Carlo Savegnago in collegamento da Oslo il dott. SIMONE LOMBARDINI dell’Università di Genova, esperto di politica internazionale. In studio il dott. GIANCARLO MARCOTTI analista finanziario, direttore responsabile del sito www.finanzainchiaro.it e autore dell’omonimo canale YouTube.

Non esiste solo la disoccupazione umana, esiste anche una disoccupazione delle tecnologie. Ci sono oggi tecnologie straordinarie, e la loro mancata utilizzazione porta a ben 350 miliardi di mancata crescita. Come stimolare il loro utilizzo?

Valerio Malvezzi incontra i ragazzi del Liceo Linguistico Musicale delle Scienze Umane "Leonardo Da Vinci", ad Alba (Cuneo), e racconta loro che cos'è la nuova Economia Umanistica e perché deve sostituire in fretta il mostruoso, incomprensibile e infernale macchinario messo in piedi del pensiero neoliberista che opprime i popoli e mette gli uomini gli uni contro gli altri. Solo coloro che sono abbastanza pazzi da pensare di poter cambiare il mondo, sono quelli che alla fine davvero ci riescono.

Ma allora perché siamo poveri? Perché non possiamo ricostruire le zone terremotate, dotarci delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del nostro Paese o ancora, più banalmente, assumere in numero adeguato personale ospedaliero, insegnanti, netturbini? Perché l’Unione europea dice che la “disoccupazione strutturale” in Italia non può scendere al di sotto del 9% della forza lavoro disponibile? Con sottile maestria, per decenni, ci hanno fatto credere che questo fosse l’unico mondo possibile, dove i mercati regnano incontrastati e dove l’autodeterminazione dei popoli è un miraggio demodé. Dal convegno “Oltre il debito e lo spread! Economia e sistema finanziario al servizio dell'uomo”, seguito per voi a Finale Ligure da Byoblu, Guido Grossi ricorda a tutti di quando “ci hanno raccontato la favola che lasciando fare i mercati saremmo diventati tutti più ricchi e noi ci siamo fatti convincere lasciando in gestione a qualche privato questo potere”. In molti hanno già ormai unito i puntini e hanno iniziato a capire i meccanismi di un sistema che non è naturale né ineluttabile, ma che è stato semplicemente creato dagli uomini (da "alcuni" uomini) tramite scelte di natura politica. Abbiamo il dovere di denunciare queste ingiustizie, alla base di una struttura socioeconomica imposta dall’alto e profondamente sbagliata, ma che siamo ancora in tempo per cambiare. Se lo vogliamo.

In diretta dal Senato della Repubblica, Byoblu vi presenta in esclusiva il convegno “Spread, banche e sicurezza nazionale nel contesto europeo”. Con la partecipazione, tra gli altri, di Valerio Malvezzi, Fabio Conditi e Francesco Carraro, l’incontro è stato promosso per mostrare quanto le scelte politiche oggi siano sempre più condizionate dai mercati finanziari, e per individuare le soluzioni giuste per mettere in sicurezza la nostra sovranità: quella monetaria, quella sociale e soprattutto quella politica.

Mi chiedo se le persone che stanno facendo tutta questa discussione sul Franco CFA sanno di che cosa stiamo parlando. Senza entrare in questo dibattito. Non ci interessa tutto quello che una certa parte della politica italiana sta cercando di fare per sostenere i crimini della Francia in Africa. E i francesi stessi, in rivolta contro il Governo Macron, nell'articolo 23 della Charte dei gilet gialli hanno detto tutto: l'abolizione del Franco CFA, l'abolizione del sistema coloniale francese in Africa. Ma c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire il contrario.

Chi compra il nostro debito pubblico, con quali soldi paga? La verità sconcertante nelle parole di Fabio Conditi e Francesco Carraro. Quanto ti rendi conto della grande illusione in cui ti hanno scaraventato, non la prendi bene.

Attraverso il Franco CFA, la Francia sottomette le sue ex colonie in Africa. Sono in pochi a saperlo, ma quasi nessuno sa che la Francia usa un sistema simile anche in altre zone del mondo. Ad esempio in Polinesia e Nuova Caledonia con il franco CFP e nei territori d'oltre mare dove emette addirittura euro per finanziare quei paesi.

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"Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione"
(Prof. Giacinto Auriti)

 

 

 

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