ca bruciataLa curiosità per il fotoritocco mi ha indotto a muovere i primi passi durante gli anni '90, prima ancora di trasformare la fotografia in un vero e proprio hobby.

Il primo tentativo di approfondire seriamente l'argomento lo feci nel 2000, acquistando il mio primo manuale di Photoshop.

In quel periodo avevo pochissimo tempo libero, così dopo un'attenta consultazione dell'indice e dell'introduzione, lo deposi nella libreria in attesa di tempi migliori.

Nel frattempo mi sono avvalso di un programma molto più semplice ed immediato, ACDSee, in grado di soddisfare le esigenze basilari del fotoritocco. Solo dopo una decina d'anni ho riconsiderato Photoshop ed ho iniziato ad usarlo, soprattutto per gli scatti degni di attenzione.

 

Sono in molti a pensare che il fotoritocco sia nato soltanto dopo il personal computer, ma forse non è proprio così...

 

camera oscura 500Il foro stenopeico era già conosciuto da Aristotele nel IV secolo a.C. Nel corso dei secoli in molti lo hanno utilizzato per catturare immagini da cui partire per creare le loro opere. 

All’inizio del 1500 Leonardo da Vinci definì la camera oscura "oculus artificialis". 

Recenti scoperte scientifiche hanno rivelato che già alla fine del 1500 famosi artisti utilizzarono sostanze chimiche per trasformare le loro tele in arcaiche pellicole; prima le impressionavano in camera oscura, poi, con l'immagine già impressa sopra, le utilizzavano per realizzare i loro dipinti.

 

dagherrotipoNel XIX secolo la scoperta della fotografia ha reso disponibili nuovi strumenti,  capaci di acquisire più facilmente le immagini.

Innumerevoli sono stati gli artisti che li hanno utilizzati, e li usano tuttora, per immortalare scenari da cui realizzare in seguito le loro opere.

Agli inizi il mondo artistico sminuì spesso la fotografia, considerandola semplicemente un mezzo per riprodurre la realtà.

 

È in quel periodo che nacque il pittorialismo, un movimento sorto proprio per elevare la fotografia al pari delle altre arti figurative. Già allora i pittorialisti apportarono nelle loro opere quel senso estetico, abbinato alla manualità necessaria, che da sempre avevano caratterizzato la pittura.

 

cavalli phe 750 

 

IMG 1735 b4 500In anni più recenti, prima nelle camere oscure e poi con l’ausilio dei computer, è proseguita l’opera di correzione, revisione ed elaborazione della fotografia. Negli ultimi vent’anni in particolare, le tecnologie informatiche hanno reso disponibili strumenti sempre più sofisticati che permettono infinite possibilità d’interpretazione e realizzazione delle immagini.

Contemporaneamente la diffusione della fotografia digitale e di Internet, hanno reso facilmente fruibili miliardi di immagini. Realtà come Flickr, deviantART, Pbase, Magnum Photos e molti altri, permettono di consultare le opere di milioni di fotoamatori e fotografi di ogni parte del mondo.

E’ stato proprio consultando questi siti, ed in particolare quelle opere che dalla fotografia sconfinano nella Digital Art, che è cresciuto in me il bisogno di approfondire la conoscenza dei principali strumenti di fotoritocco.

 

bonifica 500Dopo aver imparato le cose più elementari, mi è capitato spesso di fare scatti finalizzati al tipo di elaborazione che avrei applicato in seguito.

A volte mi chiedo: quando avrò approfondito maggiormente le mie conoscenze in materia, potrò ancora considerare il fotoritocco “post produzione”, oppure lo scatto diverrà sempre più spesso “pre poduzione”?

Comunque sia, la formazione relativa all'elaborazione digitale delle immagini è un percorso lungo ed impegnativo, soprattutto per chi, come me, dedica solo saltuariamente una parte del proprio tempo libero.

 

Infine, è sempre utile ricordare che se la formazione relativa alle tecniche e all'uso degli strumenti richiede centinaia di ore, per la propria formazione artistica potrebbe non bastare tutta la vita...

 

IMG 1893-b2

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.