• Dopo la vittoria (o presunta tale) di Joe Biden in Pennsylvania e Nevada, il candidato del Partito Democratico degli Usa si è proclamato nuovo Presidente Eletto. Donald Trump afferma che, al contrario, non è venuta nessuna conferma ufficiale dagli Stati in questione, e nemmeno dagli altri stati contesi e promette una battaglia senza quartiere, ma i media e le cancellerie già festeggiano lo scampato pericolo. Ormai per noi è finita?

  • Oggi la rete è il mezzo di informazione più diffuso e più capace di influenzare le masse, anche da un punto di vista politico. Ma sulla rete le idee "antisistema" sono nettamente maggioritarie e questo sembra terrorizzare "il Palazzo" che ha iniziato a mettere in campo una serie di contromisure. Ne parliamo con Matteo Brandi, copywriter, ed esperto di comunicazione sul web.

  • Con l'uccisione del generale Soleimani da parte degli Usa il rischio di una grande guerra regionale, diventa drammaticamente concreto. Ma davvero è stato Trump a voler questo omicidio?

  • Il sistema economico e mediatico, che ha visto sconfitti nelle urne i suoi referenti politici e vede i suoi “traguardi” minacciati dalla rabbia popolare, cerca di delegittimare le richieste popolari di cambiamento e di recupero della sovranità e il nuovo governo uscito dalle urne, accusandolo di fascismo, razzismo e autoritarismo. Ma quello dell’odio è un gioco pericoloso che può scappare di mano….

  • In un articolo pubblicato sul sito web della Deutsche Bank Research Unit, l'economista Eric Heymann dichiara senza mezzi termini che per raggiungere gli obiettivi del Green Deal, "sarà necessario un certo grado di dittatura ecologica", ma la questione del riscaldamento globale è davvero grave come ci dicono? Lo abbiamo chiesto al Prof. Franco Battaglia, docente di chimica dell'ambiente all'università di Modena, e abbiamo scoperto una realtà molto lontana dal racconto dei media.

  • La pandemia di coronavirus ha accentuato e reso per certi aspetti visibile la distanza siderale tra la realtà economica, politica, sociale e sanitaria del Paese e il racconto, falso e strumentale, che ne fanno i media.
    La negazione degli effetti disastrosi del modello neoliberista e della globalizzazione, l'accettazione acritica di norme assurde e prive di logica per contrastare l'epidemia di covid, e infine l'attacco violento contro i cittadini scesi pacificamente in piazza a manifestare a Roma, sono tutti odiosi comportamenti tipici dei media nei regimi, ed in effetti questo regime invisibile proprio in cui siamo e che ci ha dichiarato guerra, proprio sui media e sulla loro capacità di controllarci si basa.
    E' indispensabile ribaltare questa falsa narrazione della realtà.

  • Cosa realmente minaccia la democrazia negli Usa (e in genere nell'Occidente)? E' il populismo o sono le oligarchie economiche? E quale sarà il futuro degli Stati Uniti dopo le clamorose proteste del 6 gennaio? Questi i temi di una diretta promossa dalle testate "Italia Notizie 24" e "Report Difesa" a cui sono stato invitato e che ha visto posizioni molto lontane e divergenti tra gli ospiti.
    Ve ne proponiamo una sintesi, mentre il video integrale è disponibile a questo link

  • In Italia e in Francia centinaia di migliaia di persone scendono in piazza per dire no al green pass, il lasciapassare della vergogna che vuole imporre ai cittadini non vaccinati una sorta di apartheid, escludendoli da tutte le attività sociali. Dopo le vergognose parole del presidente del consiglio Mario Draghi la risposta del popolo italiano è arrivata forte e chiara. In Russia oltre il 51% dei cittadini rifiuta i sieri sperimentali, e le autorità non riescono a convincerli, ma anche sull'economia le menzogne del potere appaiono ormai tragicamente comiche: La Gran Bretagna è in pieno boom economico, mentre gli "esperti" economisti erano concordi nel dire che, in caso di brexit, lo scenario economico sarebbe stato disastroso per il Regno Unito. Insomma il castello di carte della propaganda sta crollando rovinosamente.

  • Con grande eco di tutti i media è finalmente arrivato il vaccino per il covid 19.
    Gli scienziati assicurano che è sicuro ed efficacie, eppure è già iniziato il dibattito, all'interno del sistema mediatico, sui modi migliori per spingere i cittadini a vaccinarsi. Ma come mai c'è tanto scetticismo su questo farmaco?

  • Le notizie sconvolgenti che arrivano dagli Usa, dove la proclamazione del nuovo presidente è stata rimandata per l'irruzione dei manifestanti pro Trump nel Campidoglio, con Washington sotto coprifuoco e la rete bloccata, ci danno la reale dimensione del livello di scontro totale che si sta verificando tra Trump e una parte del popolo americano e le élite del deep state con i loro sostenitori dall'altro, o, se si vuole, tra le ricche metropoli e le periferie povere. Ma cosa ha acceso questo scontro e quali sono gli scenari possibili per la sua evoluzione?

  • L' orribile e inquietante presepe esposto in questi giorni a Piazza San Pietro è l'emblema stesso del pontificato di Bergoglio, lontano dalla tradizione bimillenaria della Chiesa e, al contrario, perfettamente in linea con i tempi moderni e con i presupposti filosofici del potere globalista, proprio come le spaventose statue del presepe. Ma chi è davvero Bergoglio e come è diventato Papa? Proviamo a rispondere ad alcune domande in questo video.

  • In questa fase storica il sistema mediatico sta velocemente passando da una propaganda sottile e mascherata, con il rispetto almeno formale dei principi di neutralità e pluralismo, a una propaganda violenta e martellante, unita a una sistematica censura. Tutto questo è in linea con l'evoluzione politica di un regime prima occulto e ora sempre più palese. Per questo abbiamo deciso di intensificare gli sforzi per resistere e per ribaltare una narrazione falsa e funzionale agli interessi dei pochi.

    Oggi quindi vi presentiamo questa puntata pilota di un nuovo format, basato sul precedente sette+, in cui analizziamo tutti i principali eventi della settimana. In questa puntata parliamo della stretta del governo, della Marcia della Liberà e delle presidenziali americane.

  • Le affermazioni del candidato del Centrodestra a Governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno mandato su tutte le furie i giornali progressisti e tutta la corte dei commentatori politicamente corretti. Anche i burocrati dell'UE, nella persona del Commissario Moscovici, hanno espresso il loro disappunto. Ma oggi è ancora scandaloso parlare di "razza"? e cosa dobbiamo intendere con questo termine?

  • In Italia, grazie all’ennesima giravolta del Movimento 5 Stelle, viene approvata la riforma del Mes, che non piace a nessuno neppure tra i partiti che l’hanno votata, ma che hanno detto sì perché “non dobbiamo isolarci in Europa”. Nell’Est Europa invece Paesi meno importanti dell’Italia ma più decisi a combattere per il proprio interesse nazionale, come Ungheria e Polonia, riescono a piegare, con la minaccia di veto, le istituzioni europee. Dopo aver tuonato contro i dissidenti ed aver minacciato ritorsioni, infatti, la Merkel è scesa a patti con Orban sulla clausola dello Stato di Diritto, e il presidente magiaro ha potuto portare a casa una vittoria molto importante. Negli Usa nel frattempo lo scontro politico e istituzionale continua.

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  • Quella dell'Intelligenza Artificiale sarà una vera e propria rivoluzione tecnologica che cambierà la società in profondità. Ma cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova era? Sarà un'epoca di progresso sociale e politico o un nuovo medioevo tecnologico? Lo abbiamo chiesto a Stuart J. Russell, Docente presso la Berkeley University of California e grande esperto di Intelligenza artificiale.

  • A velocità crescente l'Europa sta tornando ad essere un'espressione puramente geografica. L'unità dei Paesi europei è un'utopia a cui credono sempre in meno ed i Paesi più forti, come Francia e Germania, ormai non esitano a fare una politica di interesse nazionale smaccata e palese. Ma è da est e da sud che arriva la vera minaccia alla sopravvivenza della costruzione europea, con i popoli che rifiutano i diktat europei economici dell'austerità folle e il modello di società post nazionale che minaccia l'identità e la coesione sociale.

  • La polemica tra i cacciatori e il popolare conduttore televisivo Flavio Insinna può apparire priva di interesse, ma mostra alcuni elementi emblematici del nostro modello sociale e politico. I cacciatori, offesi per un'affermazione di Insinna, hanno promosso un boicottaggio dei prodotti sponsorizzati nella trasmissione, sostenendo di essere discriminati dal conduttore. La vicenda si presta a molte riflessioni sui diritti delle minoranze e delle maggioranze, ma soprattutto sulla dottrina della lotta ai discorsi di odio che è divenuta di enorme attualità nella nostra epoca e pone problemi centrali sulla libertà di espressione e, in definitiva, sulla democrazia.

  • Con l'accordo sul Recovery Fund e con il probabile utilizzo del Mes l'Italia cede ulteriore sovranità all'UE, mentre il PD, bocciato senza appello dagli italiani alle urne, è tornato al governo, con un Movimento Cinque Stelle divenuto europeista e pro sistema. I sovranisti devono rassegnarsi o esistono ancora spazi politici per restituire al popolo la sovranità che la Costituzione gli attribuisce? Lo abbiamo chiesto a Marco Mori.

  • Mentre in Europa il processo di unificazione si è bloccato, per la contrarietà ormai manifesta dei popoli, e si inizia a tornare a una dimensione nazionale della politica anche gli altri organismi internazionali, come la NATO e il WTO mostrano segni di debolezza e divisione. E' in arrivo un ritorno dello Stato Nazionale?

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